Modalita di pagamento: Assegni

Mezzi di collegamento: Autobus 11 13 14 19 20 25 27 29 30 (fermate a circa 300 m.) e Navetta A 29-B e C (fermata a circa 200 m.)

Lingua: Inglese Francese

Il museo è complessivamente accessibile. E’ a disposizione un bagno attrezzato nell’ala Biglietteria/bookshop/mostre temporanee/lezioni. Da segnalare che, in generale, negli spazi dell’esposizione permanente, gli schermi con i video e i touch-screen sono posti troppo in alto per permettere una fruizione comoda a persone in carrozzina. Così come i pannelli informativi sono collocati un po’ in alto e la lettura risulta difficile per chi ha problemi di vista.

Il Museo Ebraico di Bologna ha sede in via Valdonica 1/5, nella zona dell’ex ghetto ebraico ed è stato istituito allo scopo di conservare, studiare e valorizzare il ricco patrimonio culturale ebraico profondamente radicato a Bologna e in molte località dell’Emilia-Romagna. Per la sua gestione è stata istituita una specifica Fondazione.
Rispetto al panorama della tradizione museografica italiana, il MEB si propone come museo innovativo. Tema centrale dell’esposizione è l’identità ebraica dalle origini ad oggi e il percorso dedicato alla antica presenza ebraica in Bologna e in Emilia-Romagna.
La visita si articola in vari percorsi storici con l’ausilio di diversi strumenti di comunicazione (video, pannelli grafici e CD-Rom), che tra compendi, schemi e approfondimenti consentono di percorrere la millenaria storia del popolo ebraico.
Il Museo si propone come luogo nel quale il visitatore può iniziare a conoscere il valore dell’identità e della cultura ebraica, in collegamento con le realtà territoriali e con le emergenze architettoniche, artistiche e documentarie: In Bologna l’itinerario prevede l’ ex ghetto ebraico, via Gombruti con l’attuale sinagoga, la Certosa con il cimitero ebraico, il Museo Medievale con le lapidi cinquecentesche, le case e le zone quattro-cinquecentesche in cui risiedevano gli ebrei prima dell’internamento nel ghetto nel 1555.
Nella regione Emilia-Romagna, 37 sono i luoghi dove è documentata la presenza ebraica; 26 le località nelle quali si è reperito un quartiere abitato in antico dagli ebrei, sia che si trattasse di una giudecca, sia di un ghetto, sia più semplicemente di una “casa dell’ebreo”; tracce di sinagoghe sono state reperite in 26 località, di questi antichi luoghi di culto 5 sono attualmente in attività (Bologna, Ferrara, Modena, Parma e Soragna); 10 gli antichi ghetti; 17 i cimiteri ebraici.

Inoltre, il Museo nei suoi primi dieci anni di attività ha assunto sempre più le connotazioni di centro culturale vivo. Sono infatti numerose le iniziative ospitate: presentazioni di libri e conferenze, corsi di lingua ebraica, seminari di cultura ebraica, visite guidate, conferenze, laboratori per i bambini e le famiglie, spettacoli, concerti, mostre e convegni, festival estivi di letteratura israeliana. La sezione didattica del MEB promuove attività rivolte alle scuole di ogni ordine e grado attraverso visite guidate e percorsi didattici.

Il Museo Ebraico di Bologna dispone di un centro di documentazione con biblioteca specializzata, archivio e fototeca. Esso è stato creato e organizzato dal Jewish Culture Program, Comitato Organizzatore istituito dall’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna, dal Comune, dalla Provincia e dalla Comunità Ebraica di Bologna, allo scopo di realizzare di valorizzare, conservare e tutelare il ricco patrimonio culturale ebraico profondamente radicato a Bologna e in molte località dell’Emilia Romagna. Il Museo è gestito da una Fondazione pubblica.

Inoltre, il MEB intende proporsi come centro per la conoscenza del ricco e straordinario patrimonio architettonico, artistico, documentario e librario ancora presente in Emilia Romagna. Un patrimonio visitabile attraverso specifici percorsi sia nella stessa città di Bologna, che nel territorio regionale.
In Bologna l’itinerario prevede l’ ex ghetto ebraico, via Gombruti con l’attuale sinagoga, la Certosa con il cimitero ebraico, il Museo Medievale con le lapidi cinquecentesche, le case e le zone quattro-cinquecentesche in cui risiedevano gli ebrei prima dell’internamento nel ghetto nel 1555.
Nel territorio regionale il percorso si articola sia in direzione est, con Cento, Lugo e Ferrara con il suo Museo Ebraico, le tre sinagoghe, il cimitero e l’antico ghetto; sia in direzione ovest, con Modena e la sinagoga monumentale dell’emancipazione, Carpi con il Museo del deportato e il campo di Fossoli, Reggio Emilia con l’antica sinagoga del XVIII secolo, l’ex ghetto e il cimitero, Parma con la sinagoga ottocentesca e Soragna con il piccolo ma emblematico Museo Ebraico “Fausto Levi” e l’annessa sinagoga neoclassica.
In sostanza con il MEB viene a prendere corpo quel sistema museale ebraico dell’Emilia Romagna che ha nella sede bolognese la sua base culturale e informativa e nelle realtà periferiche l’orditura attraverso la quale si compone l’insieme delle testimonianze della tradizione ebraica regionale.

Il biglietto è gratuito per il visitatore disabile e per l’accompagnatore.

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Via Valdonica 1/5 ,40126 Bologna BO

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44.49592508481743, 11.347836939531248

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